giovedì 9 dicembre 2010

C10H14N2

Oggi è stato l'ultimo giorno di un esperimento importante.
Un mese fa ho iniziato a fumare sigarette per sperimentare la dipendenza dalla nicotina. Mi ponevo diverse domande sulle sensazioni, i benefici e le conseguenze dell'assunzione costante di tale veleno. Ho cercato la dipendenza e dopo 3 settimane l'ho trovata, fumando dalle 3 alle 4 sigarette giornaliere. Poco fa ho visto bruciarsi l'ultima scritta CAMEL e formarsi l'ultimo mozzicone. Almeno per quanto mi riguarda, fumare sigarette è privo di benefici.

L'aspetto su cui mi sono concentrato è la natura della dipendenza e della sensazione di volersi accendere una sigaretta: mi immaginavo di arrivare a sentire fastidi gastrointestinali, estremo nervosismo o agitazione.
Invece no, è come quando non si sa cosa si vuole ma si sa di voler qualcosa. Ecco, in quei momenti è la sigaretta. Si tratta di una cosa estremamente psicologica (anche se non posso dirlo con certezza dopo un mese) che gioca anche semplicemente sul gesto di tenerla in mano e guardarla mentre brucia.

Le prime volte che fumavo mi girava la testa; questo mi ha portato a chiedermi, considerato un periodo iniziale di "nausea e sballo" cosa portasse la gente a voler iniziare a fumare... oltre al voler fare esperimenti. Non ho trovato risposta se non nell'atto sociale di entrare a far parte di un gruppo e di integrarsi con un gesto in più... puah

Nicotina: bocciata

Buona notte al mondo

PS: in quanto droga e veleno, fa sorridere il fatto che sia legale nel mondo, ma almeno mi ha permesso di recensire pubblicamente l'esperienza

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