venerdì 9 luglio 2010

Pregiudizio

il pregiudizio non è nient'altro che il giudizio che diamo a qualcosa di esistente, con cui veniamo in contatto. una casa, un cane, una persona, un evento.
Siamo abituati a condannare i pregiudizi, contemporaneamente però ne siamo totalmente impregnati.. senza esclusioni..
Si perché il pregiudizio è quello che mi dà la possibilità di intuire che la persona che ho davanti sia il mio amico, quando potrebbe essere un sosia piazzato lì da qualcuno.. O più pragmaticamente mi permette di sapere che ciò che c'è nel mio piatto è pastasciutta, non un'anguria tagliata e colorata per sembrare una pastasciutta.
Il pregiudizio è il risultato dell'esperienza, e più viviamo più accumuliamo pregiudizi su cose che hanno segnato, più o meno, la nostra vita. Credo che sia dovuta a questo la chiusura mentale degli anziani.
Se non avessi un pregiudizio non avrei paura, ma ogni volta che vedrei qualcosa, quella sarebbe la prima volta, poiché non ho un metro per rapportarmi alla realtà. So per certo che se entro in una casa posso camminare perfettamente sulle piastrelle, ma se un giorno qualcuno mettesse una trappola sotto una piastrella, io la calpesterei sicuro del fatto che quella era una normalissima piastrella.
Se vedo camminare una persona non italiana, vestita peggio di me e ubriaca, il mio pregiudizio quale dev'essere? C'è chi dice che dovrei considerarlo un pericolo, perché quella persona sarebbe sicuramente uno stupratore, un parassita per la società, un ladro, un pezzente.. C'è chi dice inoltre che quella sarebbe una persona migliore di altre, per la sua gentilezza o il suo distaccamento dai soldi..


Il pregiudizio verso la gente non è nient'altro che la paura delle persone di amare. Ma fino a quanto un pregiudizio mi è utile, e da che punto diventa dannoso?

Nessun commento:

Posta un commento