lunedì 6 dicembre 2010

il pastore errante dell'asia

Eccomi, nudo e pensante, mentre interrogo la luna.
In particolare, mi chiedo in questi giorni quanto faccia bene l'ignoranza, come diceva Leopardi. "L'umanità ha toccato l'apice della sua felicità nell'età della pietra, quando l'ignoranza lasciava spazio all'immaginazione".
Bene, questa non è una verità, o perlomeno, lo è per il 50%.

Da piccolo ero felice? Si, lo ero.

A messa, tutte le domeniche, pregavo affinché i poveri avessero da mangiare. A tavola ringraziavo dio per il cibo ottenuto. Non importava infatti come fosse stato coltivato o allevato, o da dove provenisse. I maccheroni erano nati per essere così, il mio compleanno era un giorno stupendo, alla scuola materna giocavo tutto il tempo e la sera quando mio padre tornava a casa era una festa. Che bello il natale! Che bello il mare, che bella la neve, che buono il latte con i biscotti!
Le domande sul funzionamento del mondo si limitavano a campi così ristretti che chiunque poteva darmi una risposta che mi convincesse.
"Mamma perché mi hai fatto?"
"Perché ti volevo bene" Nessuna domanda conseguente.
"Mamma perché dio ci ha creati?"
"Perché ci voleva bene" Idem.
Non mi veniva certo in mente di chiedere il perché del fatto che un bastone nell'acqua appare storto, o il perché del susseguirsi delle stagioni.

Ero davvero felice.

Man mano che crescevo, le domande si facevano più sostanziose e difficili da digerire e io diventavo sempre più curioso verso argomenti trattati di rado. Fu sufficiente ottenere qualche risposta per iniziare a disprezzare il mondo intero. In prima superiore smisi di entrare in chiesa, di credere in dio. Odiavo tutto quanto. La guerra toglieva il cibo alla gente, e il motivo della guerra era l'avarizia dei potenti. Odiavo la corruzione, odiavo la gente comune, odiavo chi ostentava vestiti firmati, odiavo gli ignoranti, gli assassini, i miei genitori. Ero così lontano dalla felicità che non riuscivo a vedere più in là del mio naso.. E così mi crogiolavo nell'ira verso tutti quanti, mi sentivo incompreso e solo.. ma non facevo nulla, ma soprattutto non mi spingevo più in là con le domande.. Come faccio a essere felice quando realizzo che la vita non ha nessun senso?

In poche parole non avevo capito un cazzo :)

Questo è il pastore errante dell'asia? Forse

Ma non è finita lì, poiché quando ho capito di non aver capito, un mondo di prospettive mi si è rivelato, e la mia linea visiva ha iniziato ad allargarsi a dismisura.
Nella società odierna essere felici è praticamente impossibile.
Hai pulito la macchina? hai fatto ordine in casa? Ti sei messo a posto il ciuffo? Hai messo 13.000 paia di mutande in valigia? Hai comprato anche il dentifricio di scorta? NO!
La gente che nasce e scivola sulla vita, oggi non è felice, ne sono più che convinto. Deve pensare in ogni istante alla propria immagine, all'educazione, al non dire cose sbagliate, a prendersi nel piatto più fette di prosciutto, a organizzare tutto quanto nei minimi dettagli... Così maniacalmente che una previsione meteorologica sbagliata può rovinare una giornata.

I soldi sono un vero e proprio cancro se non trattati con criterio. Un uomo ricco usa i soldi per avere nella sua giornata un sacco di cose a disposizione: vestiti puliti, cibo pronto all'ora di pranzo, una collezione di mazze da golf e di macchine da corsa. Ebbene, cosa succede se una mattina una persona del genere trova una riga sul Ferrari? non sia mai!
Questo perché quando siamo abituati al fatto che tutto ciò che la nostra vita ha da offrirci si concretizza nella materialità dei nostri beni, un piccolo malfunzionamento è sufficiente a destabilizzare il nostro illusorio piacere di vivere.

Nel pensare mi sto liberando di pesi inutili. Mi accorgo che non mi riesce più di arrabbiarmi, o meglio, non per la maggior parte delle cose per cui una persona comune si strappa i capelli. Capisco attraverso il pensiero critico e la meraviglia verso l'universo, che la rottura del mio cellulare o un amico che mi deve dei soldi non rappresenterebbero un grosso problema, cosa che magari sarebbe successa qualche anno fa.


Io mi evolvo naturalmente e ragionevolmente verso la felicità e l'armonia. Sulla mia pelle provo la smentita clamorosa alla teoria del piacere di Leopardi, che accoglievo con convinzione tempo fa.

Un esempio lampante di tutto ciò è il fatto che l'estate scorsa mi sia successa una cosa piuttosto dolorosa, e questo mio dolore era legato al comportamento di due persone importanti per me. Il mio cammino verso questo stato di armonia mi permette di indagare nelle cause dei comportamenti delle persone, e di vedere SEMPRE fragilità e paura come spiegazione all'odio. Ebbene, oggi io ho perdonato completamente.
Ma questo non è assolutamente contemplato dalla gente comune, che avrebbe reagito al posto mio con l'odio. FAIDA E GUIDRIGILDO

CACCIAMOLI A CASA LORO QUESTI IMMIGRATI DI MERDA, VENGONO QUI E STUPRANO LE NOSTRE DONNE

domenica 5 dicembre 2010

non espongo, stavolta chiedo:

perchè mozart è così bello?

sabato 27 novembre 2010

però

i berserkir non sono solo in final fantasy.
Questi guerrieri nordici consacrati ad Odino erano in grado, prima delle battaglie, di entrare in uno stato di trance e furia distruttrice, che li portava ad essere quasi insensibili al dolore fisico, nonché di sfruttare pienamente la potenza dei loro muscoli.
Alteravano sensibilmente la loro percezione, il loro pensiero, il funzionamento del loro sistema nervoso, la loro potenza fisica, per un meccanismo che non comportava l'assunzione di sostanze particolari. Ci arrivavano con la loro testa.
A volte capita anche a me di provare effetti fisiologici su di me anche solamente con dei pensieri. Molto spesso mi accade con la musica. Quando ascolto determinate canzoni (a volte) perdo buona parte della mia ragione, entro in uno stato di esaltazione, mi gira la testa, canto urlando e vengo frustato ogni secondo dai brividi.
Questi aneddoti mi servono per constatare che siamo assolutamente schiavi del nostro cervello. Esso può farci credere qualsiasi cosa, davvero qualsiasi cosa. Il dolore, l'udito, la vista, l'equilibrio... Sono informazioni filtrate da qualcosa che non controlliamo.
Qualsiasi e dico qualsiasi informazione che riceviamo dal mondo si adatta alla nostra percezione della realtà, e ci descrive il mondo come noi lo conosciamo, o pensiamo di conoscerlo. La luce, il suono, lo spazio, il tempo, il ruvido, il trasparente, il bagnato. Pensate singolarmente a ognuno di questi concetti. E' sorprendente come noi non li sappiamo realmente spiegare, o perlomeno ne abbiamo una percezione distorta. Chissà se tu che leggi stai pensando al perché percepisci distintamente le lettere del mio blog o a che cosa siano le lettere stesse.
Qualsiasi verità assoluta è attesa al varco dall'intrinseca stupidità dell'essere umano, e non c'è modo per aggirare questo limite proprio di noi.

PERO' siamo osservatori. L'universo sarebbe fisicamente e chimicamente autosufficiente, anche se non ci fossi tu a sperimentarlo, immerso in esso. Quello che tu chiami il tuo corpo, la materia di cui ti servi, funzionerebbe in tua assenza come funziona ora. E allora cosa sei tu? Perché sei qui? chi ti ha venduto il biglietto per lo spettacolo dell'universo?
Non è una domanda religiosa o mistica!
Anche i tuoi sentimenti, le tue emozioni, i tuoi gusti, sarebbero interpretabili come impulsi nervosi. Ma escludiamo il tatto, escludiamo l'udito, escludiamo il senso dell'equilibrio, della fame e della sete, escludiamo l'olfatto, escludiamo la vista. Che metodi abbiamo ora per interagire con l'universo? Praticamente nessuno. Abbiamo solo i nostri pensieri. Ecco escludiamo anche quelle volgarissime reazioni, per giungere al dunque:

Sebbene qualsiasi cosa possa essere un'illusione, niente potrà mai smentire il fatto che IO esisto

E allora cos'è questo valore aggiunto, che non sarebbe scientificamente necessario a reggere il mondo? Forse l'anima? un'entità che si serve dei pensieri per ancorarsi alla realtà, poiché senza sarebbe incapace di qualsiasi interazione. Cogito ergo sum... Ecco. Ma probabilmente Cartesio non aveva capito l'importanza della sua affermazione.

Cosa siamo? Cosa sono? sono l'unico a essere? Siete tutti quanti proiezioni fasulle del mio cervello? Sono solo?

Forse
Grazie Morgan.. cosa significa? Nulla.

Però...

venerdì 26 novembre 2010

Miserere alla storia (cit)

Gloria a Babele,
rida la Sfinge ancora per millenni
si fabbrichi nel cielo fino a Sirio
schiumino i cavalli sulla Via Lattea
ma quanta vita ha ancora il tuo intelletto
Se dietro a te scompare la tua razza?

la canzone

sabato 13 novembre 2010

zibaldone-one

Sto passando un week end in montagna in solitudine, e devo dire che per ora va tutto a gonfie vele. Mi sono trovato a scrivere tonnellate di seghe mentali che posterò pian piano qui.
Quindi eccomi qui in veste di filo-filosofo dei poveri a definire una volta per tutte la mia filosofia con la mia teoria-del-tutto (oggi mi piacciono i trattini -).
Siccome ho cercato di leggere direttamente dal mio cervello, questa lettura non è per tutti. non me ne vogliate quindi se ho alzato un piccolo ponte levatoio a protezione della fortezza del mio cervello, in modo che non venga consultato da chi volesse farsi i cazzi miei gratuitamente e quindi pericolosamente.

un altro po' di trattini

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File 6

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venerdì 12 novembre 2010

...___...

sto male, ho voglia di partire. Mi piacerebbe prendermi in affitto una stanza in qualche posto nel mondo.. Forse questo è il momento giusto. Nel crescere ho rovinato rapporti con persone e persone hanno rovinato rapporti con me. la situazione non è più risolvibile, tutto è degenerato e non riesco più con le mie forze a ristabilire rapporti umani decenti. per qualche strano meccanismo le persone si fissano sulle loro idee, ne fanno la loro bandiera e quando non tira vento, si mettono a soffiare per non tornare sui loro passi. Non sto bene, non sto bene. Posso far affidamento su poche persone, e io non sono tra quelle poche persone. sono disarmato, sono triste, mi sento un adolescente. Mi sono arreso nello sconforto, non ce la faccio più, sembra un incubo.. Questo non è un intervento per attirare l'attenzione di qualcuno, questa è una richiesta di aiuto... Io non riesco più a risalire da solo. per favore

domenica 7 novembre 2010

Dark Side Of The Moon - Traccia 4

A (povero): i soldi non fanno la felicità!!
B (ricco): chi dice che i soldi non fanno la felicità di solito è povero
C (io): chi dice "chi dice che i soldi non fanno la felicità di solito è povero" di solito è ricco XD

Esiste qualcuno che ha sperimentato le due situazioni con coscienza e possa dire la sua?